Per i due articoli usciti nei giorni scorsi relativi ai luoghi comuni che riguardano il sesso (I e II) ho fatto parecchie ricerche in rete, non solo su testate dedicate ma anche internamente ai thread dei blog a tematica sessuale. Un argomento mi ha colpito più di altri: la masturbazione, soprattutto quella individuale femminile.

La masturbazione in solitaria

Quello che ho notato è che la masturbazione, pur essendo diventata ormai una pratica comune, sia per uomini che per donne, non è ancora stata sdoganata nei discorsi delle persone, soprattutto quella femminile, e non viene considerata una pratica normale all’interno di una coppia, nonostante una persona su due continui a masturbarsi da sola anche dopo aver iniziato una relazione sentimentale stabile. Per non parlare della masturbazione di coppia, che viene sempre ridotta a mero preliminare, utile, quasi necessaria, per la lubrificazione della donna e l’erezione maschile, ma non meritevole di un suo proprio campo di esistenza.

Nelle nostre scuole viene chiamata bestialità e questo è il vero nome per essa. Se dovesse diventare un’abitudine distruggerebbe rapidamente la salute e lo spirito; renderebbe debole il corpo e la mente e porterebbe all’ospedale psichiatrico
(Barone Robert Baden-Powell, fondatore dei Scout)

Personalmente ritengo che la masturbazione, da soli o in coppia, dovrebbe poter avere la dignità del rapporto sessuale a tutti gli effetti, con buona pace degli americani e della signorina Lewinsky, che hanno ritenuto che neppure un rapporto orale potesse avere la dignità (e quindi la piacevolezza e l’intensità) di un rapporto sessuale tradizionale di tipo penetrativo. Anche se forse quella era una cosa più politica…

È abbastanza cretino fare una classifica tra le fonte di piacere, a parità di orgasmo.  Fatevelo dire da una a cui godere piace parecchio. Due provocazioni al riguardo.

Prima: vi è mai passato per la testa di fare l’amore solo masturbandovi, a vicenda e uno davanti all’altro (senza penetrazione intendo)? Secondo me no… Provateci. E poi fatemi sapere le reazioni.

Seconda: l’idea comune che la penetrazione sia il modo migliore, più sicuro e veloce per una donna per arrivare a un orgasmo è sbagliata. Se proprio lo volete sapere, è la masturbazione il modo migliore. E non sono la sola a sostenerlo.

I trucchi per masturbarsi da sole

In realtà la masturbazione, in solitaria o in coppia, è una pratica fantastica. Rilassa, aumenta la sicurezza in se stessi, concilia il sonno, mette di buon umore, coccola il sistema immunitario e, se fatta in due, fortifica il legame e la complicità della coppia.

Male non fa e ormai si sa pure. Quindi, se la pratica non è così diffusa come potrebbe, forse è perché manca la spontaneità nel farlo. Ecco allora dieci trucchi utili per rendere la masturbazione una coccola quotidiana, indipendentemente che una persona sia da sola o in coppia, un modo per volersi bene e prendersi cura anche della propria sfera sessuale.

Ultima cosa. Ragazze, capire come darsi piacere da sole è cosa fondamentale se si vuole capire che tipo di persona si è.Ed è indispensabile per poterlo poi spiegare alle nostre dolci metà.

1. Impara dove toccare

Sapere come si è fatte da un punto di vista prettamente fisico è fondamentale per iniziare a toccarsi e a regalarsi piacere. Se non lo avete mai fatto, armatevi di uno specchio e guardatevi le parti basse: io di mio posso suggerirvi cosa state vedendo. Imparate a conoscervi, a sapere dove toccarvi, quanto spingere, quanto a lungo strizzare un determinato lembo di pelle.

È cosa buona e giusta e fonte di salvezza. 

I veri pervertiti sono coloro che reprimono i loro istinti sessuali invece che viverli liberamente
(Tinto Brass)

2. Non solo vagina e clitoride

Avete due mani: una sarà occupata e intenta a sgrillettarvi, ma l’altra potrebbe essere libera…

Usare la mano libera su se stesse è cosa assai saggia. Provate a toccarvi e carezzarvi, mentre vi state masturbando. Saggiate la consistenza dei vostri seni, passate una mano sui fianchi per percepirne la carnalità, schiaffeggiatevi il culo se vi va, leccatevi le tette se ci arrivate, strizzatevele e smanacciatevi, provate a premere sulla parte bassa dell’addome con il palmo della mano, in modo da sollecitare il CUV (il che?) anche dall’esterno.

Gustatevi il vostro bellissimo corpo in tutta la sua pienezza.

Osservatevi e percepitevi come corpo erotico, perché è ciò che siete.

Siete carne che trema, respiro affannato e voce rotta.

Siete la tensione nelle vostre spalle.

Siete l’eccitazione che vi fa contrarre le dita dei piedi.

Siete la cosa più eccitante e speciale che vi sia mai capitata tra le mani.

E siete fortunate ad avervi.

3. Siate sicure e padrone del momento

Le connessioni tra immagine di sé e soddisfazione sessuale sono ormai acclarate. Accettare il proprio corpo è basilare per amarlo e dargli piacere. Lo stesso vale anche con l’ambiente: mettetevi nelle condizioni migliori e più favorevoli, secondo il vostro personale gusto.

Potete accendere delle candele, vestirvi in modo sexy o, al contrario, svestirvi e posizionarvi davanti a uno specchio per guardarvi. Potete scegliere della musica che vi piace o guardare del porno online, se la cosa vi eccita.

Fate voi. È il vostro momento intimo e nessuno può dirvi di cosa avete bisogno se non voi stesse.

Non posso farmi santa perché ho sempre in mano l’arma del delitto (Alda Merini)

4. Cambiate posizione

L’idea che esista una sola posizione per masturbarsi è abbastanza diffusa purtroppo. Ho fatto un piccolo sondaggio in ufficio e praticamente tutte le ragazze mi hanno detto di toccarsi stando semisdraiate sulla schiena, con le gambe leggermente divaricate. Stop.

Provate a cambiare la solita posizione: non solo supine modello balene spiaggiate, ma anche sedute, in piedi con una gamba sollevata, in ginocchio oppure a cavalcioni di una sedia, sostituendo alle dita il rigido bracciolo…

Variate stanza e momento della giornata.

Se il vostro balcone ha un parapetto non trasparente, provate a toccarvi lì, in pieno giorno, mentre sorridete placide ai passanti.

Masturbatevi in cucina, dopo pranzo, sul tavolo dove -poche ore dopo- farete fare i compiti ai vostri ragazzi.

Provateci. E vi assicuro che quelle divisioni a due cifre con resto vi parranno divertenti, per una volta..

5. Evitate gli spettatori

Quelli mentali. Concentratevi su voi stesse, lasciando da parte almeno per mezz’ora tutti i pensieri, le cose da fare, le persone che attendono una risposta. Mettetevi comode, inspirate profondamente trattenendo il respiro per 4/5 secondi, quindi espirate. Respirate in modo consapevole fino a quando tutti i rompipalle non hanno abbandonato la vostra mente. Quindi, solo allora, iniziate a dedicarvi a voi stesse.

Vi state masturbando: tutto può attendere.

6. Non di solo dito

Ci sono un sacco di sex toys, di ogni forma e dimensione, sagomanti con curve atte ad arrivare pressoché ovunque, indipendentemente da come si è fatti anatomicamente.

Ci sono giocattoli adatti a succhiare la clitoride, altri perfetti per stimolarla vibrando, altri per il punto G. Ne esistono per il punto L e il punto P. Ne esistono di anali. Esistono gadget fatti apposta per strizzare i capezzoli senza usare le dita (e avere quindi le mani libere per fare altro) e oggetti pensati per simulare la penetrazione sovrumana.

Il sesso è come il bridge: se non hai un buon partner, meglio che tu abbia una buona mano
(Charles Pierce)

Ma potete fare anche con ciò che avete in casa al momento. Un asciugamano di spugna un poco ruvido è perfetto per stimolare labbra e clitoride. Una spazzola invece regala sensazioni incredibili: può essere usata dalla parte delle setole per pizzicare e stuzzicare la vulva o altre parti sensibili, come seno e interno coscia. Oppure può essere usata dal manico, per la penetrazione.

Delle potenzialità pervertibili del cibo non vi parlo nemmeno: spiegarvi come usare una zucchina per penetrarvi mi sembra offensivo.

Vi dico pertanto una cosa: usate ciò che volete, ma ricordatevi l’igiene. Se non siete sicure dell’oggetto, non perdete tempo a fare le pulizie e usate un preservativo.

7. Continuate a muovervi

Se state usando un oggetto, non aspettatevi che faccia tutto lui. È sicuramente allettante lasciare che il vibratore faccia tutto il lavoro sporco, ma stare ferme e attendere che l’orgasmo arrivi da solo di solito è un buon modo per non ottenere nulla.

Cavalcare il giocattolo, muovendo fianchi e bacino avanti e indietro, inarcando la schiena e ruotando le anche amplifica le sensazioni, facendo come da cassa di risonanza. Senza escludere la piacevole e sorprendente possibilità di scoprire così quasi per caso una nuova posizione preferita.

Chi si ferma è perduto!

Se Dio avesse voluto impedirci la masturbazione, ci avrebbe dato braccia più corte (George Carlin)

8. Provate con la stimolazione anale

Per chi mi conosce, i rapporti anali sono un po’ la fissazione. In positivo si intende.

Purtroppo lo stigma che li circonda è ancora molto forte. Gli uomini etero li considerano roba da froci e le donne li trovano dolorosi a priori.

Ecco, il momento della masturbazione in solitaria è perfetto per prendere confidenza con la porta sul retro. È il momento in cui è possibile fare esperimenti, sia con un dito appositamente lubrificato, sia con dei butt plug. Poi, se e quando la pratica diventa una vostra preferenza, vi ricordo che esistono anche dei sex toys vibranti semplicemente magnifici.

Qualsiasi sia la vostra predisposizione, vi assicuro che la sensazione di pienezza che regala questo tipo di penetrazione è semplicemente inarrivabile.

9. Edging

Vi ho già raccontato cos’è il teasing and denial. Portare qualcuno molto molto vicino, letteralmente a un passo dall’orgasmo, e poi fermarsi, rallentare la stimolazione e lasciare che l’eccitazione si plachi. Per poi ricominciare. Così, ogni nuovo picco di piacere sarà inevitabilmente superiore a quello precedente, anche se di poco. Fino ad provocare un orgasmo di intensità smisurata. Nella pratica del teasing and denial c’è una componente piuttosto forte di controllo e sottomissione del partner all0interno di giochi BDSM. In ambito vanilla la pratica di fortificare l’orgasmo prende il norme di edging, che tradotto significa “portare sul bordo, al limite“. Stessa cosa, stessa tecnica, diverso scopo.

Ninfomane: una donna ossessionata dal sesso quanto un uomo nella media
(Mignon McLaughlin)

Vi racconto al volo come si fa, anche se più che la tecnica, occorre conoscere il proprio corpo. Motivo per cui vi suggerisco appunto di prenderci confidenza durante la masturbazione, esattamente come per le pratiche anali.

Il metodo è al limite del banale ma occorre comunque allenamento e concentrazione per padroneggiarlo: fondamentalmente occorre prendersi delle pause tra una masturbazione e l’altra. Abbastanza lunga perché l’eccitazione diminuisca e il respiro si plachi, ma non troppa per cominciare a pensare ad altro. 
Avere un pavimento pelvico allenato e conoscere consapevolmente i muscoli pubococcigei aiuta, quindi se avete dubbi o domande potete andare a leggere qui.
Anche la respirazione lenta e intenzionale può aiutare.
È cosa risaputa che l’aumento della frequenza cardiaca è parte dell’orgasmo e la respirazione rapida e affannata è legata indissolubilmente all’arrivo di un orgasmo. Quindi il primo passo per controllare il livello di eccitazione è la respirazione profonda e lenta.

10. Take your time

Sembra una cavolata, ma assicurarsi di avere abbastanza tempo per non sentirti di fretta e avere abbastanza privacy da non essere interrotto sono due cose fondamentali, ma tutt’altro che scontate.

Soprattutto per una donna.