Una volta una mia amica mi disse: “I modi per iniziare un pompino sono almeno quanti gli uomini desiderosi di riceverne uno”. Io ero una ragazza giovane e poco pratica, andavo ancora in cerca della mia personalità in ambito sessuale e all’epoca vivevo il sesso come una via di mezzo tra un dovere coniugale (come lo chiamava la nonna), un peccato mortale che da tanto dolore alla Madonna (questa era la mia suora insegnante delle elementari) e la Terra Promessa di ogni divertimento (questo veniva dai film invece).

La prima cosa che capii fu che non esisteva un solo modo giusto.

La seconda cosa che capii fu invece che di modi sbagliati ce ne erano ancora di più.

La terza cosa che capii è che dovevo assolutamente trovare il mio, altrimenti sarei rimasta “appesa” per il resto della mia vita sessuale.

E fu così che me ne feci uno. E poi un secondo, per non annoiarmi e non annoiare il mio lui. E poi ci presi gusto, letteralmente, e da pratica misconosciuta, col passare del tempo, il sesso orale è diventato un divertimento senza pari prima per me e poi, di conseguenza, per colui che riceveva.

Quindi ragazze, animo! Il sesso non ammette ignoranza, come la legge!

Trovate il vostro modo e andate nel mondo a testa… bassa!

 

1. Pronti, partenza, via

Nel sesso orale è necessario che sia chi lo esegue a dirigere i giochi: la sicurezza e la decisione sono chiavi del divertimento. Ovvero sia del successo. Siete voi a tenere il pallino del gioco, siete sempre voi a decidere quando inizia, quanto dura e come finisce. Letteralmente. Siatene consapevoli!

Trovate quindi una posizione comoda, che vi permetta un buon controllo dell’asta del vostro amante. Considerate che avrete bisogno di entrambe le mani libere e della possibilità di muovere la testa con naturalezza, senza tensioni sul collo: state preparandovi per una corsa sulla lunga distanza, non per uno scatto quindi non assumete posizioni che non siete in grado di mantenere per almeno una decina di minuti. Fate quindi sistemare lui in modo che sia comodo e che vi possa ammirare in tutta la vostra passione.

Due dettagli fondamentali: togliete gli anelli e legate i capelli, se li avete lunghi abbastanza da potervi finire in bocca.

Due dettagli che non guastano, ma che non servono a nulla se manca la tecnica: un bel rossetto e l’unghia laccata. Sono dettagli talmente palesi che devono essere misurati in base all’effetto che si vuole regalare, ma vi aiutano a calarvi all’istante in qualsiasi ruolo vogliate.

 

2. Il primo approccio

L’oggetto principe della fellatio è il reale augello del vostro compagni di divertimenti, senza dubbio. Ma forse, proprio per questo motivo, potete inventarvi un differente primo approccio. Evitate pertanto di dedicarvi subito e unicamente al pene, tanto è ovvio che arriverete lì. Se la fine è scontata, sovvertite l’inizio!

Tranquille, non vi si chiedono cose folli e fantasie incredibili: banalmente, regalate attenzioni anche ad altre parti del corpo, lente abbastanza da creare una certa, delicata esasperazione e veloci abbastanza da non far calare l’eccitazione (che, ricordatevi, è anche meccanica. Il sangue affluisce ‘da solo’ agli organi genitali con la prima botta mentale di eccitazione, ma a voi spetta il compito di farcelo permanere per tutto il tempo desiderato…).

In questa fase non occorre pressoché alcuna abilità, quanto piuttosto una certa, minima, dose di fantasia e creatività.

Iniziate attraverso i vestiti, smanacciando il corpo del vostro uomo, patta compresa. Verificate così anche il livello di eccitazione da cui partite. A tal proposito, ricordate: ogni giorno è diverso. Nessuna aspettativa, mai!

Mentre lo spogliate, osservatelo. Mangiatevelo con gli occhi, prima che con la bocca. Ditegli cosa vi eccita di lui, ditegli cosa vorreste fargli. E potete pure spararle grosse! (Tranquille, i maschi son così, non vi prenderanno mai alla lettera. Vi ricordate quando vi parlavo dell’importanza di “assumere un ruolo“? Ecco, questo intendevo: quando faccio all’amore con mio marito e gli dico le peggio zozzerie, io so benissimo che lui sa benisssimo che io sto dicendo per gioco. Non so se vi è chiaro?)

Cazzeggiate per un po’ con la bocca e con le mani nei pressi della suo pipino, senza coinvolgerlo direttamente, ma muovetevi sempre con intenzione. E la vostra intenzione deve essere quella di farlo diventare matto dal desiderio di sentire la vostra bocca calda e bagnata attorno al suo membro.

Se avete bisogno di una dritta, vi ricordate quando mangiavate il lecca-lecca da bambine? Ecco, stessa tecnica alla base dei genitali, tutto intorno alla sacca scrotale e lungo il perineo: leccate con la lingua morbida e aperta, bagnata ma non grondante saliva (quello verrà dopo, per la sua gioia), con una velocità di 2/3 cm al secondo. Per intenderci, un indice è lungo circa 10 cm: per leccarlo tutto non dovete metterci meno di 5 secondi. Fate un paio di prove e trovate la velocità giusta per voi. Vi potrà sembrare una cavolata questa del provare la velocità prima, ma la lentezza in questa fase pesa un sacco. E quando vi trovate lì, in preda dei sensi, con l’eccitazione che sale, le sue mani che vi toccano, la sua pelle che sfrega contro la vostra, le sue parole sussurrate, non dover pensare per la prima volta a quanto lente o veloci muovervi, vi aiuterà. Un diamine di pensiero in meno! La vostra sicurezza conta un sacco, ragazze!

 

3. Fategli fare bella figura

Un ottimo modo per mantenere e consolidare l’erezione nascente è massaggiargli i genitali, molto piacevole per lui e tutto sommato semplice per voi. Si può praticare anche attraverso i pantaloni o la biancheria intima, e questo concede al vostro partner di mostrarsi nudo a voi solamente quando l’erezione è come la vuole lui.

Ricordate, le botte di autostima fanno bene al sesso!

Iniziate da sopra i pantaloni, premendo con una mano o, meglio ancora, con la vostra coscia, sfregandovi addosso a lui come delle gatte in amore. Poi potete con calma aprirgli la patta e scivolargli sopra con le mani.

Se vi rendete conto che l’eccitazione mentale del vostro amante non è ancora sostanziosa, vi consegno un trucchetto: dovete spegnergli la testa e lasciare che il corpo faccia il suo mestiere e per farlo ci vuole una manovra di accerchiamento. Appoggiategli la mano aperta e morbida sull’asta e sui testicoli, cingetegli l’asta e cominciate a stringere e rilasciare con piccoli intervalli ritmici. In pratica state facendo affluire il sangue manualmente ai corpi cavernosi del pene per sostenere l’erezione. Contemporaneamente, baciatelo. Ma come si faceva a 16 anni il sabato pomeriggio alle panchine del parco, con la stessa immatura e leggera passione. Il senso è fargli dimenticare almeno per un po’ ciò che lo turba, i pensieri adulti e responsabili e le preoccupazioni. Spesso sono quelle a ostacolare o impedire una bella erezione.

Avete percepito un delicato sobbalzo nella vostra mano? Bene, s’è risvegliato e rilassato. Siete tutti pronti a spiccare il volo!

 

4. Facciamo conoscenza

È il momento di uscire allo scoperto. Quando finalmente liberate il sesso del vostro innamorato dal giogo crudele dei pantaloni, quello si dispiegherà in tutta la sua magnificenza davanti a voi.

Se l’erezione non è ancora completa, potete incrementarla in diversi modi.

Innanzi tutto, non mostratevi stupite: è la cosa più importante. Son mica macchine, gli uomini. Noi donne vogliamo sempre che ci mostrino pure il loro lato sensibile, ma poi ci stupiamo se ciò accade… Piuttosto che giudicare, datevi da fare e prendetevi cura del suo attrezzo: usate una mano per massaggiarlo dal basso verso l’alto, come se voleste fargli prendere la forma desiderata e con l’altra formate un anello alla base dell’asta e, senza stringere troppo, premete verso il basso e verso il pube.

Quando sarà semieretto, prendete i testicoli in una mano e l’asta nell’altra e, mantenendo la pressione alla base (serve a non far defluire il sangue troppo rapidamente), fate finalmente conoscenza con lui e dedicatevi alle parti che fra poco non vedrete più. Piccoli baci sul prepuzio ancora non ritratto del tutto, sull’ostio prepuziale che si sta aprendo e sul frenulo che fra poco sparirà del tutto, stirato e appiattito dall’erezione. Gustatevi la delicatezza di queste parti, la morbidezza della pelle del prepuzio e ricordandovi quanto questa sia sensibile dentro e insensibile fuori.

 

5. Dategli qualcosa da guardare

In tutto questo, fatevi vedere dal vostro uomo! I maschi sono esseri visuali: amano guardare (altrimenti tutto ‘sto porno che gira non si spiegherebbe). E allora voi dategli da guardare! Fategli vedere la vostra bocca che bacia, la vostra lingua che lecca e le vostre dita che sfiorano e stringono, i vostri denti che mordicchiano, pizzicano e titillano.

Non sottovalutate mai la componente visiva. Mai! Usate specchi, guardatelo negli occhi, chiedetegli di guardarvi, fatevi delle foto o dei video (se non siete certe della serietà della persona che avete davanti, ma non sapete proprio resistere, usate il VOSTRO cellulare, così siete padrone delle immagini e potete cancellarle subito. Se non accetta, lasciate perdere. Tiziana Cantone docet, con ‘ste cose non si scherza!).

Ma d’altra parte, potete biasimarli? Gli state regalando un piacere unico: perché non dovrebbero guardarvi come delle meravigliose dee del sesso? Diamine, in quel momento specifico, voi lo siete! Siatene consapevoli!

Già che ci siete, guardatelo pure voi con ammirazione. Tanto agli uomini piace guardare, quando piace loro esser guardati come oggetti del desiderio. Accontentateli! Vedrete che vi piacerà e la vostra eccitazione aumenterà di conseguenza.

 

6. Alla ricerca dei punti sensibili

Se siete alle prime uscite e non vi siete ancora fatte una mappa delle sue zone erogene, questo è il momento opportuno.

Eccovi un modo: usate del lubrificante (in questa fase, per l’uso che dovete farne, va bene uno qualsiasi, pure il burro che fa tanto Ultimo tango a Parigi, ma se dovete fare altro o avete dubbi leggete qui LINK art lub) e cospargetevene le mani. Lo stesso fate con lui.

Sistematevi tra le sue gambe aperte, con la vostra testa all’altezza dei suoi genitali, mettete le mani a preghiera come avete imparato a catechismo (immaginavate che vi sarebbe servito per questo??), con i pollici uniti verso di voi e le altre dita unite rivolte verso il suo mento, mignoli sulla sua pancia. Per chi fa yoga, partite da un Padma Mudra bello aperto e e chiudeteglielo sull’asta avvolgendogliela con intenzione.

Ora chiedetegli di prendere le vostre mani tra le sue e di muoverle, controllando intensità, velocità e tipo dei movimenti: senza la difficoltà delle parole, così esplicite e inequivocabili, imparerete cosa gli piace per davvero.

 

7. Alla ricerca dei punti sensibili – Reprise

Un altro modo divertente (per entrambi) per scovare le zone maggiormente sensibili è usare le labbra e la bocca. Evitate per il momento glande e corona, se non volete che il gioco finisca subito e dedicatevi all’asta. Con labbra e lingua bagnate, scorrete e succhiate lungo l’asta per tutta la sua superficie, dalla base del pene fin alla corona, verificando di volta in volta le reazioni (occhio alle dita dei piedi: se si accartocciano, siete sulla strada giusta).

Quando avrete trovato quel paio di punti che lo fanno contorcere o gli fanno alzare un sopracciglio come se avesse appena ricevuto una difficile rivelazione, potete essere sicure di avere in mano le chiavi necessarie per mettere in moto l’auto dei vostri desideri. È finalmente giunto il momento di ingranare le marce superiori.

 

8. Bambine dispettose

Ricordate cosa vi dicevo all’inizio? Il pompino è quel saggio mix tra controllo e desiderio selvaggio. Il pallino della situazione deve rimanere sempre nelle vostre mani: state giocando con la sua testa e il suo desiderio, creando in lui una aspettativa. Prima mentale, poi fisica.

In termini tecnici, in ambito BDSM, si parla di “tease and denial“, letteralmente “stimolare e negare“. Senza voler per forza arrivare a cose estreme, il concetto è però lo stesso. Andate su è giù per l’asta, bagnandola di saliva e piacere, mordicchiandola delicatamente (non sente male, tranquille), pizzicando i testicoli con la punta delle dita o dei denti (molto più delicatamente dell’asta).

Se le dimensioni ve lo consentono, potete anche spalancare bene la bocca e fargli sparire il pene dalla vista circondandolo con le labbra alla base, senza però toccarglielo con la bocca. Nessun contatto. Lui vedrà sparire il suo membro eretto dentro la vostra bocca calda e bagnata e, state certe, che si aspetterà di sentire la bocca che lo avvolge. E invece voi resistete e fate solo finta. Poi, dopo una bella occhiata furfante, riprendete a leccare il vostro calippo. Alternate questo trattamento per un po’ e state certe che la sua mano finirà sulla vostra nuca, a trattenervi.

A questo punto avete due alternative. La prima, potete lasciargli prender il controllo (anche temporaneo) e assecondare la sua voglia di sentirvi. Oppure potete continuare a fare le cattive, rimandando a dopo il contatto completo.

Non esiste una regola: sta a voi, alla situazione, a quanto vi conoscete, al tempo a vostra disposizione… Sappiate solo che, se decidete in due, comunque decidiate, non sbagliate. State solo divertendovi insieme.

 

9. Passaggio da nord

A prescindere da quello che avete deciso, le vostre manine devono essere sempre occupate dicevamo. Se vi siete rotte di palleggiarvi i suoi testicoli, posso capirvi. Passate al perineo!

Ve lo eravate dimenticate, vero? Poco male, son qua per questo.

Come vi dicevo, i muscoli che tengono viva l’erezione si originano qui, quindi intervallare una stimolazione ai testicoli a delle carezze a questa parte: fanno sì che l’erezione sia duratura e profonda, permettendovi di dilatare i tempi e allontanare la sua eiaculazione e la conseguente fine dei giochi.

 

10. Arriviamo al sodo

Va bene essere dispettose, ma c’è un limite a quanto un uomo possa sopportare e aspettare. Stuzzicare è divertente, essere stuzzicati ancor più, ma quando è troppo, è troppo. Guardate il suo corpo: quando petto, spalle e testa cominciano a muoversi senza grazia e scopo, è il momento di piantarla e mettersi a fare sul serio.

Quando ha la faccia di uno che deve andare in bagno, ecco, siete andate decisamente oltre! Stop immediato e contromarcia veloce.

 

11. Un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli

Sapete che è un “cock ring“? Si tratta di un anello (materiale indifferente) che si posiziona generalmente alla base dell’asta del pene stringendolo (più o meno, a seconda della sensazione voluta) in modo da ridurre il deflusso sanguigno dal pene e mantenerlo dritto e turgido a lungo.

Ecco, è il momento che le vostre mani simulino questo anello. Per iniziare usate le dita: è più semplice, avete maggiore controllo, potete muoverlo sù e giù accompagnando il movimento della bocca e non avrete terzi incomodi nel vostro rapporto. C’è tempo per l’oggettistica in un secondo momento.

Lo scopo dell’anello manuale è dare quindi stabilità e tono al pene del vostro amante, facendolo al contempo sentire completamente circondato, anche laddove la vostra bocca non dovesse arrivare.

Se per cingere l’asta usate anche una parte di palmo, un consiglio utile è avere la mano bagnata di saliva, in modo che lui non percepisca uno stacco troppo netto tra la scivolosità della bocca umida e la “durezza” della mano asciutta.

 

12. Viva le Sincronette!

Ora dovreste avere tra le mani un vero pezzo da 90, quindi è ora di unire tutto in un unico solo gesto. Una mano che carezza e solletica i testicoli, l’altra che stringe la base con decisione, la bocca calda e la lingua umida che sfregano la pelle dell’asta come se non ci fosse un domani.

Muovete le mani e la testa con un minimo di coordinazione e ritmo, su è giù, non prestando però ancora eccessiva attenzione al glande, se non volete che il gioco termini subito.

Passate la lingua attorno alla corona, al glande e infilatene la punta con molta grazia nel meato urinario. La vostra bocca adesso probabilmente comincerà a grondare saliva: lasciate che questa coli sulla sua asta e sui testicoli, bagnandoli. Passateci la mano sopra e cospargeteli di saliva.

Se sentite il bisogno di staccare la bocca dal pene (per ritardare la sua eiaculazione, per riprendere aria o per defaticare i muscoli delle guance) usate le mani bagnate di saliva per continuare il movimento e non mollarlo sul più bello.

 

13. Chiare, fresche, dolci acque

In questa fase può capitarvi una cosa molto graziosa, che lui abbia una sorta di pre-eiaculazione. Non accade sempre e non sempre è visibile. Si tratta di goccioline (poche o tante, dipende dal soggetto) di liquido trasparente, spesso colloso, che fuoriescono dall’uretra. Nei film porno lo chiamano pre-cum, la mia insegnate di biologia lo definiva molto più scientificamente “Liquido di Cowper”, ma altro non è che un abbozzo di eiaculazione (sì, contiene spermatozoi e può fecondare un ovulo) che serve a lubrificare il condotto uretrale maschile e a modificare il ph della vagina, preparandolo alla fecondazione.

Se non avete velleità riproduttive, vi do una dritta: se e quando mai vedete queste gocce apparire dal pene del vostro compagno di giochi, allungate la puntina della lingua e toccatelo. Si appiccicherà alla vostra lingua. Lentamente allontanate la testa e lasciate che quelle gocce si trasformino in un filo luminescente. Guardatelo grate e slappate via il tutto con mossa repentina. Ripetete finché c’è materia prima.

A quanto pare gli uomini trovano questa cosa terribilmente erotica… Che dire? Non metto bocca, io riferisco solo.

 

14. La portata principale

Eccoci qua al clou, alla (quasi) unica parte che viene mostrata nei film porno. È il momento di dargli ciò che desidera da almeno mezz’ora. Avviluppategli con bocca, lingua e mani tutto quello che vedete.

Succhiate felici e sbavose, senza paura di giudizio alcuno. Non temete, adesso non sta di certo pensando al fatto che siete sporche di saliva sul volto… Sta pensando a quanto siete brave e che nessuna come voi mai. Quindi tranquille, non permettete alla testa di rovinare il gioco.

Allungate la lingua, appiattitela e allargatela. Quando la testa (e la mano ad anello) scende fino alla base, avvolgete l’asta con la lingua, girandoci intorno prima da un lato poi, alla immersione successiva, dall’altro. Quando risalite, risucchiate come se steste aspirando dal bocchino di una sigaretta e frugate con la punta della lingua lungo il contorno della corona, il frenulo e il meato.

Consiglio uno: fate tesoro della mappa che vi siete fatte prima: voi e solo voi sapete quali porzioni di pelle lo accendono e quindi dove insistere.

Consiglio numero due: non trascurate di succhiare. Lo scopo del risucchio è simulare quello che fanno naturalmente i muscoli della vagina durante un rapporto sessuale, creando una pressione negativa che gli stimola la prostata.

Consiglio numero tre: usate il collo per inclinare la testa e ricercare il miglior angolo di ingresso. Se piegate il collo in modo da formare una linea continua tra il suo pene e la vostra gola, dovreste essere in grado di prenderne più di quanto immaginiate!

Consiglio numero quattro: concedetevi il tempo (tutto per voi) di tenerlo in bocca senza far nulla e concentratevi sulla sensazione del suo membro duro nella vostra bocca spalancata. Calmate la respirazione e, se la posizione scelta ve lo consente, appoggiate la vostra guancia su una sua coscia continuando a tenerlo in bocca. Un po’ di dolcezza in un pompino non guasta. Percepite la naturalezza di ciò che state facendo, godetevi la sensazione della carne turgida del vostro uomo e percepite che grossa parte del merito della sua gioia è vostro. Quando diverrete padrone di questa parte, la fellatio diventerà estremamente eccitante pure per voi donne.

Arrivate a questo punto, se continuate accelerando anche solo un pochetto il ritmo, lui è arrivato.

Bene, brave, bis!

 

15. Supplementari

Se invece avete deciso che volete continuare ancora per un po’, tocca disinnescare la bomba che voi stesse avete creato.

Ecco il trucco: prendetegli il pene tra le dita, ponete il pollice proprio alla base del glande e premete per almeno una decina di secondi. Ma premete forte. Senza paura perché un pene in erezione è molto meno sensibile di uno flaccido. Funziona in modo meccanico perché state comprimendo la parte finale dell’uretra.

Potete usare anche la bocca, coprendo i denti con le labbra e premendo con questi. Non cambia nulla.

 

16. Spazio alle fantasie

È il momento di sperimentare. Visto che avete deciso di andare ai supplementari, rendeteli divertenti provando cose nuove. Continuate a sollecitare le zone che vi dice la vostra mappa, ma giocate pure: usate le labbra per mordicchiare il frenulo (delicatissimamente, please!), oppure fate scorrere l’asta lungo la guancia, a deformare il vostro bel visino.

Potete anche parlare, continuando a mantenere l’erezione in modo manuale, e dirgli quanto adorate il suo reale augello o per chiedergli di “venire” su una zona particolare del vostro corpo. Occhio perché può capitare che le parole, proprio perché meno abituali, lo facciano andare fuori di testa all’istante, provocandogli una eiaculazione indesiderata…

 

17. Lasciategli il controllo

Può darsi infine che a questo punto il vostro amante vi afferri la testa e cominci a “usarla”, spingendola in modo da entrarvi in bocca e in gola ancora più in profondità. È una reazione istintiva, la stessa che ha quando state facendo l’amore e vi afferra i fianchi per penetrarvi più a fondo. Non offendetevi ma capite: lo fa perché è accecato dal desiderio per voi! Dovreste sentirvi lusingate. Se invece non vi piace, sentitevi ovviamente libere di dirgli di smettere, spostandogli le mani gentilmente. Se ne farà una ragione.

La verità è che un uomo non accetterà mai di non avere il controllo della situazione. All’inizio vi dicevo che siete voi a comandare. Vero. Ma non siate troppo esplicite nel dirglielo, non ce n’è davvero motivo. Noi sappiamo che siete voi le uniche responsabili del suo piacere, ma non occorre che sbandieriate troppo la cosa. Lasciate che creda di essere lui a guidare le danze: fa parte del gioco e aumenta in modo indicibile la sua eccitazione. E visto che il vostro scopo è quello, ditegli questa bugia bianca e fatelo felice.

 

18. Arriviamo al limite … e andiamo oltre

Reiterate i punti 15 e 16 finché vi garba e il tempo ve lo concede. Ogni uomo raggiunge l’orgasmo in modo differente, ma potete stare certe che queste montagne russe di piacere vi aiuteranno a concludere in bellezza.

Non esiste un unico modo per portarlo alla eiaculazione, ma ve ne posso indicare uno certo: così non potete sbagliare e state serene!

Allentate la presa della mano sull’asta e lasciate che a scorrervi sopra siano solo le punte delle dita. Quindi  allargate la bocca fino a che il contatto sia limitato al semplice sfioro delle labbra. I movimenti saranno gli stessi di prima, quello che cambia è l’intensità del contatto, che è stata ridotta drasticamente. Moderate anche la velocità del movimento. Cercate il frenulo con la punta della lingua e pizzicatelo come un plettro farebbe con la corda di una chitarra. Quindi rituffatevi ingorde, muovete mano e testa insieme, stringendo e succhiando come fareste per trattenere incollate alle labbra una pesante moneta.

Nota bene: in questa fase il movimento della mano è fondamentale e non potete prescindervi da una seria masturbazione se desiderate che il vostro uomo venga in un tempo ragionevole. Quindi usate la mano, stringendo con grande convinzione, masturbandolo intensamente e velocemente per tutta la lunghezza dell’asta, mentre appoggiate la bocca bagnata al glande, succhiando.

Arrivate a questo punto, lui è un fascio di nervi in contorsione e voi avete vinto!

 

19. Il momento della verità

Siamo arrivati al dunque: lo lascio a voi e al vostro gusto personale. Sentitevi libere di non entravi neppure in contatto. Oppure potete allontanarvi quel tanto che basta per far sì che venga sul vostro seno. Oppure sul volto, sui capelli, dentro la bocca aperta, per mostrargli poi la vostra lingua bianca, lasciando colare lo sperma dai lati, lungo il mento. Oppure, se vi piace e ci sono i presupposti medico-sanitari, potete anche ingoiarlo.

Se il sapore dello sperma non vi garba (lecitissimo) o non vi piace l’idea di venire sporcate, vi chiedo solo di non farlo sentire come se avesse fatto qualcosa di osceno e disgustoso. Un uomo tende a identificarsi con il proprio sperma (se ci pensate, contiene in potenza la loro prole) e una reazione disgustata di una donna può venire vissuta come un rifiuto.

Altri uomini sono invece indifferenti.

Siatene consapevoli. E poi fate quello che volete.

 

20. Tecniche avanzate

La dettagliata tecnica che vi appena esposto è fantastica e veramente utile all’inizio. Ma come tutte le procedure reiterate, alla lunga diventano noiose. Una volta che avrete una poderosa erezione nella vostra mano destra e le sue palle strette nella sinistra, potreste sentire l’esigenza di nuove tecniche o posizioni: se avete bisogno di suggerimenti o consigli, potete seguirci nei prossimi articoli. LINK.